Martin Luther King: diritti civili con amore e non violenza
Ricordo del leader della lotta non violenta per i diritti civili del popolo afroamericano
Oggi è il 4 Aprile ed in questo giorno, nel 1968, a Memphis, nel Tennessee, U.S.A., con un colpo di fucile di precisione alla testa, veniva ucciso Martin Luther King Jr (vero nome Michael King Jr), che fu pastore protestante e grande politico ed attivista, leader della lotta non violenta per l'affermazione dei diritti civili del popolo afroamericano. Era nato nel 1929 ad Atlanta, in Georgia, U.S.A.,ed niziò il suo percorso di studi religiosi nell'autunno del 1948 al “Crozer Theological Seminary di Chester, in Pennsylvania, una scuola principalmente composta da studenti bianchi e pochi afroamericani. Nel 1950 assistette a una conferenza sul Mahatma Gandhi e si riconobbe nei concetti della sua “non violenza”. Studiò con profitto con Robert Keighton e nel 1951 ricevette il “baccalaureato” in Teologia. Nel 1954 accettò la proposta d'incarico pastorale di una chiesa battista a Montgomery, in Alabama, diventando così a 25 anni il pastore di una delle città nel profondo Sud degli Stati Uniti dove la situazione razziale era tra le più dure. Entrò a far parte della sede locale del “NAACP", sigla della National Association for the Advancement of Colored People (Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore) e diventò vicepresidente del Consiglio dell'Alabama per i rapporti umani. Ispirato dalla non violenza di Ghandi e riconosciuto come instancabile paladino degli emarginati, s'impegnò in prima linea negli anni '50 e '60 per abbattere i pregiudizi razziali negli Stati Uniti. Nei suoi scritti “Letter From Birmingham Jail” (Lettera dalla prigione di Birmingham) e “Strength To Love” (La forza di amare) sono concentrati i concetti del suo impegno civile per la giustizia sociale. Celebre il suo discorso del 1963 ricordato con il titolo di “I have a dream”, pronunciato durante la marcia per il lavoro e la libertà, davanti al Lincoln Memorial di Washington. Ha predicato l'ottimismo creativo dell'amore e della resistenza non violenta, come la più giusta e sicura alternativa sia alla rassegnazione passiva che alla reazione violenta preferita da altri gruppi di colore, come ad esempio i seguaci di Malcom X. Gli fu conferito il Premio Nobel per la Pace nel 1964. Questa mia opera a carboncino è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa