Centroamérica, regno del birdwatching
Il Centroamérica è considerato una delle destinazioni più importanti al mondo per il birdwatching, grazie alla sua ricchezza naturale e biodiversità e all'ampia varietà di habitat ideali per l'avifauna. Dalle rigogliose catene montuose alle valli fluviali, dalle foreste di mangrovie alle ampie coste, il Centroamérica ospita un'impressionante diversità di specie di uccelli
Secondo la National Audubon Society (organizzazione statunitense senza scopo di lucro dedicata alla conservazione della natura) nei paesi del Centroamérica sono state registrate più di 1.500 specie di volatili. Non a caso, ogni anno, nei paesi dell’area, si svolge il Global Big Day, che coincide con le migrazioni degli uccelli e offre un'opportunità unica per osservare un gran numero di specie nel loro ambiente naturale.
Ecco di seguito alcune delle zone dove è possibile avvistare più specie suddivise per i paesi del brand Centroamérica.
In Belize, gli amanti del birdwatching possono visitare siti come il Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary, nel sud del paese, dove si trovano vestigia maya del periodo Classico ed è anche l’unico luogo di preservazione dei giaguari al mondo. In alternativa c’è il Crooked Tree Wildlife Sanctuary che, con i suoi 66 chilometri quadrati di lagune, vette, paludi, foreste di latifoglie e savane di pini, è dimora di centinaia di specie di animali selvatici, tra i quali oltre 250 tipi di uccelli residenti (come la cicogna Jabiru) e migratori. Infine, il Blue Hole National Park – da non confondere con il Great Blue Hole, la profonda dolina marina nel Mar dei Caraibi - un parco che si snoda tra sentieri nella giungla e nella foresta pluviale del paese, con al centro una piscina di acqua azzurra (da qui il nome). Si può percorrere alla ricerca delle oltre 200 specie di volatili, accompagnati da guide specializzate.
Il Guatemala si distingue per cinque grandi aree dedicate al birdwatching: Cerro-Altiplano, la zona al confine tra Messico ed El Salvador, Caraibi orientali, Las Verapaces e Petén. Questi siti offrono un'esperienza indimenticabile per coloro che desiderano immergersi nella ricchezza dell'avifauna della regione. In Guatemala sono oltre 720 le specie catalogate, tra le quali il variopinto Quetzal, considerato simbolo nazionale insieme ad altre specie endemiche come il Tangara Azzurro. Grazie al clima tropicale caldo il Guatemala è anche habitat perfetto per tantissimi uccelli migratori.
El Salvador offre inoltre numerose possibilità per gli amanti del birdwatching, con destinazioni come il Parco Nazionale Montecristo, una foresta nebbiosa che avvolge i visitatori con la sua magia circondandoli di cipressi, querce e fiori, habitat ideale di volatili. Altri luoghi votati al birdwatching sono; il Vulcano Santa Ana, dove è possibile fare un percorso di trekking fino a 2400 metri di altitudine e con vista spettacolare e il vicino Lago Coatepeque, vulcanico, dove transitano centinaia di uccelli migratori. Ci sono ancora il Parco Bicentenario, area naturale protetta che si trova nell’area metropolitana tra San Salvador e Antiguo Cuscatlán, mentre altra incantevole destinazione è la Baia di Jiquilisco, sulla costa sud-orientale del Pacifico, la “casa” della più grande colonia di uccelli di mare del paese, molti dei quali protetti perché a rischio estinzione.
In Honduras, c’è il parco ornitologico e la riserva naturale di Macaw Mountain Bird Park and Nature Reserve a Copán Ruinas, la cui missione è quella di sensibilizzare i visitatori a programmi di salvataggio, riabilitazione, rilascio e riproduzione dei volatili. Tra gli altri siti, il parco nazionale Cerro Azul Meámbar, tra boschi, cascate, fonti d’acqua e punti di avvistamento, il bacino del Lago Yojoa, nato dall’esplosione di un vulcano e la più importante riserva di acqua dolce del paese, dove si possono osservare 500 diverse specie di uccelli in un’area di meno di mille chilometri quadrati, e il Parco Nazionale Pico Bonito, sulla costa caraibica dell’Honduras, famoso per cascate e per i bacini di acqua e per la sua abbondante avifauna.
Il Nicaragua offre diverse riserve naturali per gli amanti del birdwatching. Come quella sull'isola Juan Venado, sulla costa del Pacifico, imponente santuario di mangrovie rosse e nere, nascondiglio perfetto per alligatori e iguane e dove vivono oltre 106 specie di uccelli; la riserva El Jaguar di Jonotega, la riserva della biosfera di Bosawás, sulla costa nord caraibica del paese, abitata quasi esclusivamente dai gruppi etnici indigeni Mayagna e Miskito e la riserva della biosfera di Río San Juan, con una avifauna rappresentata soprattutto da uccelli acquatici e marini dei Caraibi, con stormi di specie migratorie, tra cui pivieri, piovanelli e sule.
Panama, riconosciuta come una delle dieci migliori destinazioni al mondo per il birdwatching, propone il Parco Naturale Metropolitano, nei pressi della capitale, il Parco Nazionale Soberanía, una foresta pluviale che si estende quasi per l’intera larghezza dell’istmo, da Limón al Lago Gatún, famosa per le sue 525 specie di uccelli. La Foresta Pluviale di Gamboa, oltre ai volatili ospita una grande comunità di bradipi. Da visitare anche i due monti Cerro Azul e Cerro Jefe. Durante la migrazione, in questi luoghi è possibile ammirare quasi un milione di specie. Inoltre, infrastrutture specializzate come la torre Panama Rainforest Discovery Center e la Canopy Tower sono progettate per offrire un'esperienza ottimale agli amanti del birdwatching.
La Repubblica Dominicana è un'altra destinazione ideale per gli appassionati. Luoghi come la Valle di Constanza, nella Cordigliera Centrale, oppure il Parco Nazionale Sierra de Bahoruco che ospita una varietà impressionante di foreste, e con vette fino a 2000 metri: qui si trovano oltre 180 specie di orchidee, di cui 32 endemiche e più di 100 tipologie di volatili, tra i quali lo smeraldo di Hispaniola, il piculet delle Antille, il tordo di La Selle, il piranga chat occidentale e orientale, il crociere alibianche, il pappagallo di Hispaniola in via di estinzione, il parrocchetto di Hispaniola e la rondine dorata. Da non dimenticare il Parco Nazionale Cotubanamá, nel sud-est del paese, che ospita diversi ecosistemi oltre che vestigia delle antiche civiltà taine ed è rifugio per la fauna selvatica, con numerose specie endemiche di volatili. Anche Laguna Oviedo, dove vive la colonia di fenicotteri più grande della Repubblica Dominicana e Punta Cana sono oasi in cui si concentra una grande diversità di fauna, anche alata.