SPORT
Comunicato Stampa

Riforma della Giustizia Federale: speranza di chiarezza

03/12/14

Ci si augura che con la nuova riforma possano essere veramente colmate le lacune del vecchio regolamento

Domani 4 dicembre 2014 si svolgerà il consiglio Federale n° 8 del 2014. L’argomento principe all’ordine del giorno sarà la riforma della Giustizia Sportiva Federale. Ci si augura che con la nuova riforma possano essere veramente colmate le lacune del vecchio regolamento, che non ha fornito e non fornisce al Consiglio gli strumenti idonei atti a chiarire situazioni anomale che si protraggono ormai da anni.
E’ infatti difficile comprendere come sia possibile che a seguito di una denuncia, sulla responsabilità di un vecchio consiglio riguardo regolarità di alcune società sportive, pervenuta al procuratore federale più di un anno e mezzo fa lo stesso abbia aperto le indagini soltanto lo scorso agosto e ad oggi non se ne conosca l’esito. Probabilmente se la giustizia sportiva avesse rispettato un’idonea tempistica, così come accade presso altre Procure Sportive, non si sarebbero verificate le anomalie che oggi interessano alcuni consiglieri federali. Nello specifico risulta degno di attenzione il caso di due consiglieri facenti parte del consiglio indagato per irregolarità dell’affiliazione di alcune ASD. Il primo è Fabrizio Bittner, già condannato dalla giustizia sportiva della Federvolley, come risulta dall’allegato consultabile al link Federvolley, attuale commissario straordinario delle Marche per il pentathlon moderno, nominato il 28 luglio, che, in base all’articolo 28 comma 4c dello Statuto Federale, avrebbe dovuto provvedere alla convocazione dell’Assemblea elettiva entro 60 gg dalla nomina. Ad oltre 120 gg dalla nomina il sig. Bittner opera ancora inspiegabilmente come Commissario Straordinario.
Altro caso è quello del consigliere federale Angelo Maccaroni, vicepresidente del Consiglio Federale denunciato, il quale, come risulta alla pagina 6 della nota di bilancio del 2013 pubblicata sul sito federale, è stato condannato dalla Corte dei Conti per danni causati alla FIPM. La sentenza completa è disponibile sull’archivio della Corte dei Conti.
Secondo la suddetta sentenza il sig. Maccaroni risulta aver avuto un contenzioso con la Federazione, pertanto in base all’articolo 45 comma 1g non avrebbe potuto ricoprire la carica di consigliere, nonostante ciò ha sempre ricoperto tale carica e continua a ricoprirla. Come è possibile che tale sentenza non sia stata oggetto di attenzioni ?
Auspichiamo che il nuovo Regolamento di Giustizia fornisca agli organi competenti gli strumenti idonei per fare chiarezza sulle varie vicende.



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