Pentathlon Moderno: Riflessioni di Gianni Caldarone
Gli atleti italiani fanno dei veri e propri miracoli in fatto di risultati se poniamo sulla bilancia cosa questa Federazione ha dato ed ha saputo costruire.
La sensazione è molto strana: sono qui nelle Filippine a poche ore da Taiwan, luogo in cui si sono appena svolti i C. del Mondo di PM, ma sono alquanto disinteressato da quello che accade sui campi di gara. Preferisco starmene qui in pace a leggere un libro davanti ad un mare agitato proprio dagli stessi monsoni che stanno affliggendo i campi di gara del Campionato di Taiwan. Le Filippine si trovano sullo stesso parallelo di Taiwan, quindi stesso orario e stesso clima. Potrei seguire comodamente senza levatacce notturne ed in diretta per mezzo di internet, lo sport che insegno ai giovani e che mi ha appassionato per una vita....ma in questo periodo mi sento lontano da questo mondo ed in particolare da questa FIPM....preferisco andare a pulire la spiaggia dai detriti che l'ultima mareggiata, appena finita, ha lasciato. A fine giornata ed a cena terminata ho la curiosità di andare a vedere i risultati dei Mondiali.
Sempre la stessa ''musica'': Benedetti che fa bene 3 prove su 4 con il solito nuoto disastroso ed un altro atleta di turno, per l'occasione Petroni, che dopo aver fatto ben sperare....si perde a fondo classifica. Nella classifica femminile spicca il buon risultato della Tocchi...mentre le due altre italiane cercano di limitare i danni.
Spengo il Pc, gioco con le mie figlie, guardo un film e vado a letto. Ma i pensieri cominciano a ''frullarmi'' per la testa e mi ritorna in mente tutto. Ed allora, visto che non riesco a dormire, accendo il Pc e scrivo.
Scrivo per dirvi, anzi per farvi una domanda: ma cosa vi aspettavate, cosa speravate da questi Campionati del Mondo? Veramente credevate che l'Italia di oggi, sia maschile che femminile, possa conquistare nella categoria Senior una medaglia ed un posto di rilievo nel panorama mondiale del Pentathlon M.? Ebbene, chi pensa questo non conosce lo sport e non conosce il PM. Ma soprattutto non conosce e/o non rammenta che cosa e' successo (o meglio cosa non e' successo), in Italia in questi ultimi 15 anni di Pentathlon.
Gli atleti italiani fanno dei veri e propri miracoli in fatto di risultati se poniamo sulla bilancia cosa questa Federazione ha dato ed ha saputo costruire; come questa Federazione NON ha supportato ed aiutato atleti e società; ed ancora, in che modo la FIPM abbia incentivato e stimolato l'attività del PM sul territorio nazionale.
Bene, la risposta a queste domande è quanto mai semplice: fortemente negativa su tutti i fronti.
Non parlo, quindi, solo di risultati ma anzi volgo lo sguardo su quello che si è saputo costruire alle spalle di questa nazionale, alle fondamenta, agli studi, allo spirito di squadra.....La risposta è drammaticamente semplice: niente, niente di niente.
Ma i risultati che non sono mai venuti non sono figli di "genitori sconosciuti"....ma anzi sono il risultato ed il riflesso di molti anni di continui errori ben definiti e di mala gestione del patrimonio umano ( atleti, allenatori ed esperti di PM), determinata in primis da una gestione politica scellerata e poi da un settore tecnico non solo non all'altezza della situazione ma che ha anche provocato molti danni.
Ed allora mi ritornano in mente tutti gli anni "bui" della gestione Cardelli, dove gli atleti nazionali nella pausa del pranzo si riposavano seduti in macchina dopo ore di allenamento della mattina, aspettando di riallenarsi il pomeriggio; atleti messi in nazionale solo per favoritismi ed altri osteggiati o allontanati; la completa mancanza di regole e valutazioni altamente discriminanti; le precarie condizioni di allenamento; l'assenza di un progetto di lunga durata; le profonde spaccature all'interno della nazionale stessa e la mancanza di fiducia tra CT ed atleti....potrei continuare l'elenco per ore. Oggi siamo ancora in piena epoca Quattrini....come dire...dalla padella alla brace. Penso che l'attuale Ct Marco Quattrini sia il Ct peggiore che una nazionale italiana abbia mai avuto. Non tanto in materia di risultati, assai modesti, e se consideriamo il potenziale del parco atleti che aveva a disposizione direi addirittura "scandaloso", ma soprattutto per quello che ha lasciato dietro di se ovvero ciò che ha saputo costruire e cosa "erediterà " il futuro Ct della nazionale ( spero che l'avvicendamemto sia imminente per il bene dei ragazzi e per il futuro di questo sport). Nella mia analisi di un anno fa sulle Olimpiadi di Londra, ho detto chiaramente che Quattrini in tutti questi anni ha avuto la capacità di creare una "NON SQUADRA" cioè la mancanza assoluta di una nazionale coesa che avesse un obiettivo comune. Con il suo atteggiamento autoritario e spesso ingiustificato ha creato un clima di forte tensione all'interno della stessa nazionale ed un forte dissenso con la maggior parte degli atleti. Il tutto coadiuvato ed in accordo (per rinfrescarvi la memoria rileggetevi su questo sito ''l'Asse Felicita-Quattrini'') con il pluri-quadriennale ex-presidente Felicita, il cui operato è oggi al vaglio della Magistratura.
Io sostengo che in queste condizioni, cioè continuando ad avere questi personaggi come guida tecnica e politica del PM, l'Italia non andrà da nessuna parte e dovremmo sperare sempre in qualche sporadico "miracolo all'italiana" da parte dei nostri atleti, come già successo in passato.
L'Italia ha atleti molto forti, potenzialmente da medaglia individuale nelle massime competizioni internazionali, ma ad oggi non abbiamo risultati di prestigio se non qualche buon piazzamento proprio perchè in tutti questi anni si è tolta ogni tipo di sicurezza agli atleti, nazionali e non, di eccellenza e meno forti; si sono trasformati in "Atleti Precari" ed insicuri, non sentendosi mai parte centrale di un vero progetto e soprattutto di un progetto nel tempo, stabile e duraturo...non sottoposto agli stati d'animo del momento di coloro che "muovono i bottoni". Un giorno ci sei, il prossimo forse....chissà...dipendentemente dai "pruriti" del momento di Ct e politicanti! Scandaloso....ripeto...S-C-A-N-D-A-L-O-S-O! Perchè è avvenuto ed avviene ancor oggi veramente cosi.
Con una "NON squadra" italiana che naviga nel mare di questi presupposti, a mio avviso antisportivi, togliamoci dalla testa qualsiasi sogno di medaglia ai Mondiali e alle Olimpiadi; per ottenerle ci vogliono completamente altre basi, altri presupposti ed altri incentivi, non personali ma di squadra, di ambiente e di movimento intero. Condizione ad oggi francamente fuori dalla portata etica e dalle capacità cognitive dei piccoli e miopi cervelli che muovono i fili del PM italiano. I pochi eclatanti risultati sono stati, lo ripeto, dei veri e propri miracoli sportivi per merito dell'estro, della bravura e della forza mentale di atleti come la Corsini e Valentini in passato, ed altri del presente. Ma assolutamente susseguiti non per merito di un progetto condiviso e che poneva gli atleti a cardine del progetto stesso e di una pianificazione duratura nel tempo. In questa situazione potremmo avere dei ''buoni'' risultati ma niente di più proprio come l'ottavo posto di Benedetti a questi ultimi Mondiali.
Scorrendo proprio l'ultima classifica mondiale, risalta come ad esempio gli atleti inglesi Woodbridge e Cookie siano la prova di queste mie affermazioni. Ebbene, se si osservano il numero, la frequenza e l'intensità delle gare che questi atleti hanno fatto durante gli anni passati ci accorgiamo come da sempre questi siano stati al centro di un grande, stabile e duraturo progetto inglese nel Pentathlon Moderno. Non è mai stata messa in discussione la loro centralità e la loro importanza nel progetto della nazionale inglese. Ieri l'Inghilterra era lontana da noi anni luce...oggi l'Inghilterra ci insegna il pentathlon moderno. Così come la Francia che ieri era molto dietro di noi ed oggi lo insegna al mondo.
Sia chiaro, nessuna nota di demerito ai ragazzi, che anzi stimo fortemente per aver saputo continuare la difficile vita dell'atleta durante tutti questi anni, in cui hanno ricevuto ''calci nel culo e pesci in faccia'' e che, in numerosi casi, molti di loro sono stati non solo offesi ma soprattutto mortificati dai comportamenti e dalle decisioni dei CT di turno che reputo essere stati fortemente discriminanti e soprattutto antisportivi. Non dimentichiamoci, come ho già avuto modo di affermare, che persone mediocri e poco virtuose hanno la propensione e l'interesse di scegliere loro pari: e questo e' proprio il caso di Felicita&Company, parte politica e decisionale, che si sono avvalsi di CT come Cardelli in passato e Quattrini e Cellini oggi. Ma io condanno senza possibilità di appello l'ex presidente Felicita il suo entourage politico e tecnico di aver gettato ed impantanato l'Italia del PM in una crisi morale senza precedenti, oltre che in un clamoroso e vergognoso appiattimento etico che ha determinato uno stato di modus operandi senza regole, con conseguente prevaricazione su tutto e tutti ed in primis sugli atleti. E questo non si può più tollerare.
Alla luce anche degli ottimi risultati che i giovani hanno conseguito in campo internazionale nelle loro categorie, la parte ''buona", vera ed attiva del PM si deve mobilitare tutta affinché questi atleti non vadano consegnati nelle mani di persone che con l'etica ed i comportamenti sportivi hanno poco a che fare. Questi giovani non devono essere usati oggi ed in futuro (quelli che avranno la forza ed il coraggio di continuare) come "carne da macello'' solo per alimentare la macchina di una Federazione autoreferenziale e poter giustificare la grande quantità di soldi che la FIPM ogni anno riceve dal Coni per la promozione e l'attività sportiva del PM (e non per avallare interessi personali).
Il 29 settembre il PM ha veramente la possibilità di cambiare e di rinnovarsi totalmente. Esorto gli indecisi (ma poi indecisi di cosa?..) di ''prendere la palla al balzo'' che è anche l'ultimo treno, per chiudere definitivamente con il passato, aprire un nuovo corso costruendo dalle macerie ma anche dai forti atleti del presente e dai promettenti giovani del futuro.
Una nuova etica ed una metodica di lavoro fondata sul pieno rispetto delle regole ma prima ancora sul rispetto umano, sarebbe anche un modo per chiedere scusa a tutti gli atleti, troppe volte offesi e mortificati, del passato e del presente.
Gianni Caldarone
P.S. Da febbraio ad oggi ho ricevuto l'avviso di 6 (S-E-I) diversi procedimenti disciplinari sportivi aperti a mio carico da parte della Procura federale del PM e 2 notifiche del tribunale di Roma per altre 2 querele intentate dal Signor Felicita a causa delle cose che sostengo e dico (che denuncio da sempre). Prego la Redazione di pubblicare l'articolo integralmente. Nulla teme chi opera nel giusto ed afferma la verità.
Ganni Caldarone
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